lunedì 14 febbraio 2011

Manuale di circolazione sull’area di movimento

1          Enti Aeroportuali



L'E.N.A.C. (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) è l'ente istituito con decreto legislativo n. 250 del 25/07/97 e rappresenta l'autorità aeroportuale (Airport Authority) in Italia.

La Direzione Aeroportuale è una struttura periferica dell’E.N.A.C..

Alla Direzione Aeroportuale è preposto un Dirigente, che esercita le funzioni amministrative, attinenti alla navigazione ed al traffico aereo, che si svolgono in aeroporto e nell'area territoriale di competenza.
Tra le funzioni amministrative, svolte dall’ENAC emergono in modo saliente quelle di coordinamento tra tutti i soggetti giuridici e gli enti pubblici e privati presenti e che operano in aeroporto, di vigilanza per le attività soggette a controllo e quelle dispositive, per la facoltà di emanare ordinanze che tutelino il livello di sicurezza della navigazione aerea in tutte le sue fasi (artt. 718-725-1164-1174-1235 del Codice della Navigazione), ed inerenti tutta la materia riguardante la circolazione degli aeromobili, dei veicoli e delle persone, sia nelle aree operative interne che nella viabilità pubblica e in tutte le competenze del Direttore di aeroporto.

L’ENAC ha inoltre competenza in materia di:
    • licenze ed abilitazioni aeronautiche;
    • manifestazioni aeree e lanci paracadutisti;
    • rilevazione statistica dei movimenti di aeromobili, passeggeri, merci e posta;
    • redazione dei piani di intervento per emergenze di qualsiasi tipo e per incidenti.


1.1    UFFICIO POLIZIA DI FRONTIERA AEREA


Quest’ufficio dipende dal Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza ed ha il compito di garantire la sicurezza e l’incolumità delle persone e delle strutture in tutto l’aeroporto.
L’Ufficio di Polizia di Frontiera ha il compito di garantire l’osservanza delle norme in tema di immigrazione e di espatrio nel nostro paese e delle norme di diritto pubblico internazionale, delle convenzioni bilaterali o di quelle in vigore con le singole nazioni, attinenti alla Polizia di Frontiera.
La Polizia di Frontiera esercita i controlli documentali per stabilire l’identità del passeggero, la validità del titolo di viaggio e la sua ammissibilità nel territorio nazionale.
Ha inoltre competenze specifiche di Polizia Giudiziaria, tesa alla repressione dei reati e degli atti illeciti, nonché a far rispettare le ordinanze dell’ ENAC di aeroporto emanate prevalentemente in base all’art. 718 del Codice della Navigazione.

1.2    GUARDIA DI FINANZA


E’ organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze e ne costituisce il settore militare.
Insieme alla Polizia di Stato ha come compito istituzionale l’effettuazione dei controlli fiscali, valutari e doganali nei confronti di persone e merci in entrata o in uscita dal paese, coadiuvando l’attività della Dogana.
Inoltre la Guardia di Finanza presidia i varchi doganali dell’aeroporto, per il controllo dei mezzi e delle merci che li attraversano.
Ad essa è infine affidato il compito, unitamente alle altre forze di polizia, di far rispettare le ordinanze dell’ENAC dell’aeroporto emanate prevalentemente in base all’art. 718 del Codice della Navigazione.
Si attiva inoltre nei compiti propri di tutte le forze di polizia: nel controllo dell’ordine pubblico e di polizia giudiziaria.

1.3    CIRCOSCRIZIONE DOGANALE


La Circoscrizione Doganale dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze - Agenzia delle Dogane.
Quale organo fiscale provvede anzitutto all’accertamento e alla riscossione dei diritti doganali sulle merci estere, spedite ed al seguito dei viaggiatori, provenienti dai Paesi Terzi.
Effettua tutte le operazioni di esportazione delle merci nazionali, nonché le operazioni doganali relative ai rifornimenti di carburante agli aeromobili, alle provviste di bordo ed al confezionamento dei pasti.
Ai predetti adempimenti si aggiungono gli accertamenti dei reati e delle altre violazioni alle leggi la cui applicazione è demandata ai funzionari doganali, che rivestono la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria e tributaria.
In particolare appartengono alla competenza di questa Circoscrizione Doganale, tra le altre, le seguenti funzioni parallele di sorveglianza e controllo:
    • contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti;
    • repressione del contrabbando e delle altre frodi fiscali;
    • accertamento delle violazioni in materia valutaria;
    • controlli all’esportazione, importazione e transito di esemplari di fauna e flora minacciati di estinzione;
    • controlli all’esportazione, importazione e transito di materiale di armamento e prodotti di alta tecnologia.

1.4    ENAV (TORRE DI CONTROLLO - TWR) (AIR REPORTING OFFICE - ARO)


L’ENAV, istituito nel 1981 nel più ampio contesto del Ministero dei Trasporti, provvede all’organizzazione e all’esercizio dell’Assistenza al Volo, attraverso la gestione dei servizi del Traffico Aereo, delle Informazioni Aeronautiche, dei servizi Meteorologici Aeroportuali, delle Telecomunicazioni, ivi inclusi i relativi servizi amministrativi, tecnici e di supporto correlati.
Nello specifico, l’ENAV garantisce una continua assistenza al traffico aereo sia in volo sia al suolo.
La fornitura del Servizio di Controllo del Traffico Aereo, inteso quale “garanzia” di prevenzione di collisioni in senso lato, termina quando l’aeromobile oltrepassa l’area APRON per dirigersi verso la piazzola assegnata; successivamente il comandante prende contatto via radio con l’ufficio rampa.
Il controllo degli aeromobili e di qualsiasi altro veicolo che si muove nell’Area di Manovra (pista di volo, vie di rullaggio e raccordi), è assicurato dalla Torre di Controllo dell’ENAV, tramite il contatto radio con apparati rice-trasmittenti VHF/UHF.
La Torre di Controllo autorizza coloro che, con veicoli equipaggiati con radio UHF, debbano oltrepassare l’APRON in direzione Area di Manovra.

1.5    UFFICIO DI SANITA’ AEREA


L’Ufficio di Sanità Aerea è l’organo periferico dello Stato che svolge, nell’ambito della propria Circoscrizione territoriale, le funzioni di profilassi internazionale e di polizia sanitaria dell’aeronavigazione.
La struttura è specializzata in sanità transfrontaliera, con una molteplicità di competenze, contemplate nei seguenti testi normativi:
  •   Regolamento per la navigazione aerea;
  •   Regolamento per la polizia sanitaria dell’aeronavigazione;
  •   Regolamento sanitario internazionale.
Il responsabile dell’Ufficio ha poteri di ordinanza, in conformità all’art. 4 del regolamento per la polizia sanitaria.

1.6    PRONTO SOCCORSO AEROPORTUALE


Il Pronto Soccorso aeroportuale, in concessione alla C.R.I., si attiva in tutti i casi di emergenza medica con le proprie attrezzature e personale sanitario adeguato.
Il Medico dell’Aeroporto ha compiti specifici in caso di incidente aereo.

1.7    UFFICIO DI SANITA’ VETERINARIA


Quest’ufficio dipende dal MINISTERO DELLA SALUTE. Cura la tutela della salute in riferimento alla possibilità che animali vivi oppure morti, in entrata o in uscita dal nostro paese, possano diffondere malattie contagiose per gli animali stessi e pericolose per l’uomo.

1.8    CORPO FORESTALE DELLO STATO


Quest’ufficio dipende dal MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI.
Esso controlla e vigila sulle importazioni e sulle esportazioni della flora e della fauna con particolare riguardo alle specie in via di estinzione.

1.9    CENTRO SMISTAMENTO POSTALE


E’ un ufficio delle POSTE S.p.A. Questo centro cura lo smistamento di lettere, plichi ed altro materiale postale.

1.10   VIGILI DEL FUOCO - DISTACCAMENTO AEROPORTUALE


Il distaccamento VV.F. aeroportuale dipende dal Ministero dell’Interno. E’ addetto alla salvaguardia ed alla prevenzione degli incendi di tutte le strutture aeroportuali e degli aeromobili.
Inoltre effettua le operazioni di disinquinamento dovuto a perdite di sostanze nocive.
La dotazione minima dei mezzi antincendio è stabilita in funzione della “categoria” aeroportuale.
Se il numero dei mezzi dovesse diminuire per qualche problema (es. manutenzione degli stessi), diventando inferiore alla categoria minima prevista, l’aeroporto è “declassato” dall’ENAC.
Oltre ai compiti di intervento nelle ipotesi di incendio e di assistenza in situazioni di potenziale pericolo per gli aeromobili e le infrastrutture, un servizio particolare prestato dai VV.F. è quello, su richiesta dei vettori, di assistenza agli aeromobili che effettuano rifornimento di carburante con passeggeri a bordo.

1.11   SOCIETA’ DI GESTIONE AEROPORTUALE


Il gestore aeroportuale è il soggetto cui è affidato, sotto il controllo e la vigilanza dell’ENAC, insieme ad altre attività o in via esclusiva, il compito di amministrare e di gestire, secondo criteri di trasparenza e non discriminazione, le infrastrutture aeroportuali e di coordinare e controllare le attività dei vari operatori privati presenti nell'aeroporto o nel sistema aeroportuale considerato. L'idoneità del gestore aeroportuale ad espletare le attività di cui al presente comma, nel rispetto degli standard tecnici di sicurezza, è attestata dalla certificazione rilasciata dall'ENAC.
Il gestore aeroportuale:
           a) assicura il puntuale rispetto degli obblighi assunti con la convenzione ed il contratto di programma;
           b) organizza l'attività aeroportuale al fine di garantire l'efficiente ed ottimale utilizzazione delle risorse per la fornitura di attività e di servizi di livello qualitativo adeguato, anche mediante la pianificazione degli interventi in relazione alla tipologia di traffico;
           c) corrisponde il canone di concessione;
           d) assicura agli utenti la presenza in aeroporto dei necessari servizi di assistenza a terra, di cui all'articolo 706, fornendoli direttamente o coordinando l'attività dei soggetti idonei che forniscono i suddetti servizi a favore di terzi o in autoproduzione;
           e) sotto la vigilanza dell'ENAC e coordinandosi con la società Enav, assegna le piazzole di sosta agli aeromobili e assicura l'ordinato movimento degli altri mezzi e del personale sui piazzali, al fine di non interferire con l'attività di movimentazione degli aeromobili, verificando il rispetto delle prescrizioni del regolamento di scalo da parte degli operatori privati fornitori di servizi aeroportuali;
           e-bis) propone all’ENAC l’applicazione delle misure sanzionatorie previste per l’inosservanza delle condizioni d’uso degli aeroporti e delle disposizioni del regolamento di scalo da parte degli operatori privati fornitori dei servizi aerei e aeroportuali;

e-ter) applica, in casi di necessità e urgenza e salva ratifica dell’ENAC, le misure interdittive di carattere temporaneo previste dal regolamento di scalo e dal manuale di aeroporto;
                f) fornisce tempestivamente notizie all'ENAC, alla società Enav, ai vettori e agli enti interessati in merito a riduzioni del livello del servizio ed a interventi sull'area di movimento dell'aeroporto, nonché alla presenza di ostacoli o di altre condizioni di rischio per la navigazione aerea nell'ambito del sedime di concessione;
                g) redige la Carta dei servizi in conformità alle direttive emanate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dall'ENAC e garantisce il rispetto dei previsti livelli di qualità dei servizi offerti all'utenza;
                h) assicura i controlli di sicurezza su passeggeri, bagagli e merci, conformemente alle disposizioni vigenti, nonché la gestione degli oggetti smarriti




















2          Capitolo 1

2.1         Caratteristiche dei segnali diurni e notturni dei veicoli circolanti nell’airside


I veicoli ed ogni oggetto mobile, ad esclusione degli aeromobili, nell’area di movimento di un aeroporto sono considerati ostacoli e devono essere adeguatamente segnalati e, nel caso di utilizzo degli stessi durante le ore notturne o in condizioni di bassa visibilità devono essere dotati di luci ostacolo.

2.2    REQUISITI DEI VEICOLI

I motoveicoli, gli autoveicoli ed i veicoli speciali appartenenti alle Amministrazioni, società ed organizzazioni operanti in aeroporto, per poter essere autorizzati a circolare nelle aree di movimento devono riportare chiaramente impressa sulle fiancate la scritta dell’Amministrazione, società od organizzazione di appartenenza, di dimensioni congruenti con quelle del veicolo stesso, comunque tali da essere ben visibile almeno dalla cabina di un aeromobile tipo Wide Body (es. MD11, B777).
In particolare, per gli autoveicoli le dimensioni delle lettere che compongono la scritta sociale devono essere almeno di cm. 10 di altezza e di cm. 2 di larghezza; la scritta sociale nel suo complesso dovrà avere dimensioni minime di cm. 13 di altezza e cm. 50 di larghezza, comunque sempre rapportate alle dimensioni dei singoli autoveicoli in modo da garantirne la visibilità alle condizioni sopra indicate.
I motoveicoli, gli autoveicoli ed i mezzi speciali autorizzati a circolare nelle aree di movimento dovranno essere dotati dei seguenti segnali:
- segnali diurni
bandiera quadrata, a scacchi bianchi e rossi, collocata sulle fiancate, di dimensioni minime di cm. 15 e massime di cm. 51 per lato, comunque proporzionata alle dimensioni del mezzo.
- luci ostacolo per veicoli
segnali luminosi disposti come segue:

autobus

  • Autobus, pullman, autocarri chiusi e telonati con centinatura fissa e di massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, autospazzatrici di massa complessiva a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, compattatrici per la raccolta rifiuti, lavacassonetti, trattori per il traino degli aeromobili con barra: 4 luci fisse rosse ai quattro angoli superiori della carrozzeria;

  • autocarri cassonati e scarrabili di massa complessiva superiore alle 3,5 tonnellate,: due luci fisse rosse in corrispondenza dei due lati del tetto cabina;

  • autocarri motrici con lama spazzaneve: di massa complessiva superiore alle 3,5 tonnellate, due luci fisse rosse in corrispondenza dei due lati del tetto cabina;

  • autobotti per innaffiamento, autospurgo: due luci fisse rosse in corrispondenza dei due lati del tetto cabina ed una luce fissa rossa in corrispondenza della parte alta posteriore del mezzo;

  • autobotti wc, autobotti acqua potabile: due luci fisse rosse in corrispondenza dei due lati del tetto cabina di guida ed una luce fissa rossa in corrispondenza del mancorrente del cestello elevabile, se esistente;
nastro semovente
  • nastri semoventi: una luce fissa rossa sopra alla cabina di guida ed una luce fissa rossa in corrispondenza del lato posteriore del mezzo, sulla parte superiore della spondina del tappeto mobile lato esterno;

  • autovetture berlina, autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose, di massa complessiva a pieno carico fino alle 3,5 tonnellate, spazzatrici di massa complessiva a pieno carico fino alle 3,5 tonnellate: una luce fissa rossa sul tetto cabina; in caso di mancanza di cabina una luce fissa rossa in corrispondenza del punto più alto. Per le autovetture è consentito, in alternativa alla luce rossa, l'uso di un lampeggiante giallo installato sul tetto (fisso o con attacco a magnete);

trattore per traino carrelli

  • trattori elettrici e diesel per traino carrelli, elevatori merci (forklift), trattori per il traino di aeromobili senza barra, transporter: una luce fissa rossa sul tetto cabina; in caso di mancanza di cabina una luce fissa rossa in corrispondenza del punto più alto. Per le autovetture è consentito, in alternativa alla luce rossa, l'uso di un lampeggiante giallo installato sul tetto (fisso o con attacco a magnete);

               
scala passeggeri senza copertura        scala passeggeri con copertura
  • scale semoventi per passeggeri: due luci fisse rosse ai lati della copertura della piazzola
punto più alto della scala ; in mancanza di copertura: due luci fisse rosse sul punto più alto di ciascuno dei lati della rampa sfilabile;

deicer
  • autogru, deicer, automezzi con cestello o cabina elevabile:da due a quattro luci fisse rosse, prima del rilascio dell’autorizzazione, in corrispondenza del perimetro della parte superiore del mezzo con braccio in posizione di riposo, una luce rossa fissa sul punto più alto del mezzo con braccio in posizione operativa;
  • loader: una luce rossa fissa sopra la cabina, se esistente, oppure una luce rossa fissa in corrispondenza della consolle di guida;
autocarro per trasporto disabili
  • autocarri elevabili per trasporto di disabili: quattro luci fisse rosse ai quattro angoli della parte elevabile;
  • autocarri elevabili per trasporto di pasti a bordo, autobus interpista elevabili: quattro luci fisse rosse ai quattro angoli della parte elevabile;

  • autobus interpista elevabili: quattro luci fisse rosse ai quattro angoli della parte elevabile

  • piattaforme elevabili semoventi: una luce fissa rossa sopra la cabina, se esistente, ed una luce fissa rossa sul mancorrente posteriore della piattaforma;

  • autocisterne e rimorchi, cisterne: un faro centrale di pericolo e quattro luci fisse rosse agli angoli superiori della carrozzeria, nonché una striscia catarifrangente dell’altezza di almeno 10 cm. della lunghezza pari a quella dell’autocisterna e del rimorchi, su ogni lato;

  • servicers: quattro luci fisse rosse agli angoli superiori della carrozzeria;

per gli eventuali mezzi speciali non compresi tra quelli elencati, la quantità e l’ubicazione delle luci fisse rosse saranno indicate dalla Direzione di Aeroporto, previa verifica del mezzo stesso, ai fini del rilascio dell’autorizzazione a circolare.

Vetture e mezzi appartenenti ad Enti di Stato (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, Guardia Costiera, Ambulanze aeroportuali, mezzi antincendio e di soccorso) possono in aggiunta essere dotati di luce intermittente blu, come previsto dalle disposizioni relative ai mezzi d’emergenza.

Mezzi d’emergenza non basati sull’aeroporto, se chiamati in emergenza, possono usare luci intermittenti blu.

Le luci rosse sopra elencate devono avere un’intensità non inferiore a 10 candele.
Il numero di luci per le singole categorie di veicoli è da intendersi quale dotazione minima per gli stessi.


2.3    Fari di pericolo (luce lampeggiante)


Gli autoveicoli adibiti a particolari servizi in situazioni di emergenza devono essere dotati di una luce lampeggiante posta al centro del punto più alto di massimo ingombro.
I veicoli circolanti nelle aree di movimento dovranno tenere le luci anabbaglianti accese:
- durante le ore notturne;
- durante il giorno, in condizioni di scarsa visibilità: nebbia, neve, pioggia forte, crepuscolo, ecc.;
E’ sempre vietato procedere alla guida con fari abbaglianti accesi.

Tutti gli autoveicoli, mezzi speciali e veicoli in genere, ammessi a circolare sui piazzali di volo e aree adiacenti, debbono trasferirsi da un punto all’altro dei piazzali stessi seguendo esclusivamente le vie di scorrimento all’uopo predisposte e munite dell’apposita segnaletica orizzontale e, ove presente, di quella verticale.
L’obbligo di cui sopra vale anche per le operazioni di ingresso e di uscita in piazzola, quando non sono indicati i punti di accesso e di uscita e quindi occorre seguire il percorso più breve.
Gli autoveicoli, mezzi speciali e veicoli in genere, ammessi a circolare sui piazzali di volo ed aree adiacenti, non devono superare la velocità di 30 Km/h, velocità inferiori, da mantenere su particolari percorsi, sono prescritte da apposita segnaletica.
Nell’ambito delle piazzole di parcheggio aeromobili, i veicoli devono in ogni modo procedere a passo d’uomo.
I percorsi tra i varchi e le piazzole di parcheggio aeromobili, e viceversa, devono essere sempre i più brevi ed i movimenti intorno agli aeromobili parcheggiati devono avvenire con la necessaria cautela.
In prossimità di aeromobili con i motori accesi si deve procedere con la massima cautela, mantenendo una distanza sufficiente ad evitare le prese d’aria e di scarico dei motori.
Nessun veicolo deve attraversare una via di rullaggio quando vi è un aeromobile in movimento nel raggio di 200 metri.
Sulle vie di rullaggio e sui piazzali di volo è vietato fumare, anche a bordo dei mezzi che vi circolano.
Il diritto di precedenza spetta in ogni caso agli aeromobili, anche se trainati.
Subordinatamente, hanno il diritto di precedenza i passeggeri sulle strisce pedonali o accompagnati.
Successivamente, la precedenza spetta, nell’ordine:
    • Ai veicoli con luce blu rotante attivata o sirena;
    • Ai veicoli con luce rotante rossa attivata;
    •  Ai veicoli con luce gialla attivata.
Gli autoveicoli, i mezzi speciali e i veicoli in genere, autorizzati a circolare nelle aree aeroportuali interne, potranno essere lasciati in sosta solo negli spazi riservati a tale scopo.
E’ vietato utilizzare le vie di scorrimento per la sosta, anche temporanea, dei veicoli di cui sopra, nonché ingombrare le stesse vie con attrezzature e materiale di vario genere.
Solo ai trattori adibiti al traino degli aeromobili è consentita l’occupazione della viabilità, per il tempo strettamente necessario alle operazioni di traino.
Sull’area di manovra, piste di volo e vie di rullaggio adiacenti, posta oltre la zona piazzale possono circolare solo gli autoveicoli dotati di apparati radio UHF in contatto con la TWR ovvero i veicoli scortati da mezzi dotati
dei suddetti apparati.
Le persone ed i veicoli che hanno titolo ad operare sulle aree di manovra, non devono immettersi sulle piste di volo o avvicinarsi a meno di 150 metri dall’asse pista, se non previo nulla osta della Torre di Controllo.
I bagagli e le merci devono essere caricati sui carrelli appositi in modo da non rappresentare pericolo per il traffico veicolare.
Prima di muoversi, l’operatore deve quindi accertarsi che il carico sia saldamente sistemato sui carrelli e che questi siano saldamente collegati tra di loro.












3          Capitolo 2

3.1    Servizi di Handling


Con il termine handling si è soliti indicare tutti quei servizi che rientrano nell’assistenza aeroportuale.
Sono quindi servizi di handling:

Le prestazioni rese ai passeggeri (biglietteria, accettazione, informazioni, ecc.),

Le prestazioni inerenti i velivoli (carico e scarico, pulizie, rifornimenti, guida al parcheggio, ecc.),

Le prestazioni inerenti le merci (carico e scarico, stoccaggio, documentazione, ecc.).


3.2    SERVIZI DI RAMPA



Con il termine “mezzi di rampa”si indicano tutti i mezzi che, sull’airside, sono adibiti ai servizi di handling rivolti ai velivoli, nelle fasi di stazionamento o di movimento sull’apron.
Tali veicoli, semoventi e non, vengono utilizzati dagli operatori del settore per svolgere le seguenti funzioni:
  Guida dell’aereo all’arrivo o alla partenza negli spostamenti sull’apron;
  Assistenza al parcheggio del velivolo;
  Assistenza passeggeri in partenza, in arrivo o in transito;
  Assistenza bagagli, merci, posta, carico e scarico aereo;
  Trasporto dell’equipaggio;
  Pulizie di bordo;
  Climatizzazione della cabina;
  Rimozione neve o ghiaccio e sbrinamento del velivolo;
  Assistenza all’avviamento del velivolo;
  Rifornimento del velivolo di carburante e acqua potabile;
  Servizi di catering;
  Eventuale manutenzione del velivolo.



3.3       follow me

Sono mezzi che si occupano di accompagnare l’aeromobile dall’area di manovra alla piazzola di sosta cui è assegnato e viceversa.

  Prendono in consegna dalla torre di controllo (dal controllore ENAV) l’aereo, in corrispondenza del termine dell’area di manovra e lo guidano lungo il piazzale di parcheggio precedendolo.

  Sono i soli mezzi ad avere precedenza assoluta ed a non dover obbligatoriamente rispettare la segnaletica orizzontale del piazzale, se ciò garantisce il mantenimento del livello di sicurezza delle operazioni a terra.

3.4    Interpista


Sono autobus di diverse grandezze, utilizzati per il trasporto di passeggeri e di equipaggi, tra terminal ed aeromobili, qualora il layout aeroportuale non garantisca la presenza dei loadingbridge, atti a tale funzione.

  Sono dotati di ampie porte scorrevoli, laterali e posteriori, e di sospensioni pneumatiche, che permettono di variare l’assetto verticale del mezzo, consentendo un entrata veloce dei passeggeri .

  Gli interpista hanno una capacità che varia da 80 di a 140 passeggeri a seconda delle versioni.

  Data la loro larghezza (> 2,50 mt–limite di larghezza per la circolazione su strada), costituiscono trasporti speciali, quando utilizzati al di fuori della viabilità interna aeroportuale.

3.5    Loadingbridge


Sono ponti mobili di carico su ruote o binari;

  Possono variare il proprio assetto sia orizzontalmente, che verticalmente, tramite sospensioni pneumatiche, per raggiungere tutte le altezze alle quali si trovano i portelli di carico degli aeromobili, raggiunti tramite una pedana telescopica di estremità;

  Provvedono alla sostituzione dei servizi GPU, di condizionamento della cabina, di rifornimento di acqua potabile e di carburante.

3.6    scale passeggeri


Scale, semoventi (autoscale) o non, consentono a passeggeri ed equipaggio di scendere o salire su aeromobili in scalo sugli stalli, qualora siano ospitati in piazzole remote (non raggiunte da loadingbridge).

  Vengono utilizzate sia per aerei di tipo narrowbody che per aerei di tipo widebody.

  Le rampe di scale ad innalzamento pneumatico hanno una larghezza di circa 1.5 metri e possono raggiungere altezze comprese tra i 2.45 metri e i 5.75 metri, in funzione della posizione dei portelli d’imbarco dell’aereo assistito.

3.7    ELEVATORI PER PASSEGGERI DIVERSAMENTE ABILI

 Sono mezzi semoventi utilizzati per consentire l’imbarco o lo sbarco di passeggeri diversamente abili, a cui sia impedita la normale deambulazione.

  Tali veicoli hanno mediamente una capacità di carico di 1500 kg e possono trasportare contemporaneamente sino ad otto passeggeri disabili.

  Tramite un sistema pneumatico di innalzamento della cabina giunge all’altezza consentita per collegarsi al portellone dell’aereo, mediante rampa telescopica.

               La procedura vigente in materia impone che i disabili siano imbarcati prima degli altri passeggeri e sbarcati dopo che gli altri hanno già lasciato il velivolo.







3.8    baggage dolly


 Sono carrelli da traino adoperati per il trasporto dei bagagli e/o merci sia in arrivo che in partenza.

  La piattaforma utilizzabile per il carico dei bagagli è larga 1.4 metri, lunga 2.5 metri ed ha una capacità di carico di 2500 Kg.

  Le industrie, che costruiscono i baggagedolly, indicano che la velocità massima di traino è di 30 km/h.

  Possono appartenere a due tipologie, coperti e scoperti: i primi possono essere utilizzati durante ogni condizione climatica, onde garantire un trasporto sicuro di bagagli e merci.

3.9    trattori leggeri

 Sono piccoli e maneggevoli trattori utilizzati per la movimentazione dei convogli di baggagedolly, di container e cargo dolly sulla superficie dell’apron.

  Sono dotati di motori diesel o elettrici a batterie ricaricabili, di quattro ruote motrici e sospensioni indipendenti. In tal modo possono essere efficienti in qualsiasi condizione climatica.

   Hanno mediamente capacità di traino massima di 80 tonnellate.

  Quando sono presenti trattori elettrici occorre provvedere i parcheggi di stazioni di ricarica per le batterie.

3.10   NASTRI TRASPORTATORI


Sono nastri trasportatori utilizzati dagli operatori di rampa per velocizzare il processo di carico e scarico bagagli e merci dai velivoli.
  Vista la possibilità di cambiare l’angolo di inclinazione rispetto al suolo del nastro trasportatore, tramite un sistema pneumatico, è possibile raggiungere la stiva di qualsiasi tipologia di velivolo.

  Solitamente hanno una capacità di carico di 120 kg/metro di nastro.

3.11   trattori di traino aerei “push back

Sono trattori di traino pesanti utilizzati per spostare un aereo in fase di decollo, quando questo deve lasciare la piazzola, dove si trova in stallo, per recarsi nell’area di manovra e decollare, senza effettuare tale operazione in self manoeuvering.

  Hanno una capacità di traino e spinta tale da riuscire a far muovere un aereo widebody, come un boeing 747, per decine di metri.


3.12   elevatori per servizio di catering


Sono mezzi utilizzati per il trasporto e lo stivaggio di cibo e bevande a bordo dei velivoli, in funzione delle richieste del vettore.
Come altri tipi di elevatore, sono in grado di connettersi direttamente alla cabina dell’aeromobile tramite un sistema d’innalzamento pneumatico del cassone posteriore ed una rampa telescopica, quindi possono raggiungere varie altezze.



3.13   GPU (Ground Power Unit)



 Sono unità generatrici di potenza utilizzate da velivoli sprovvisti di APU (AuxiliaryPower Unit).

 L’APU è un motore turbofandel tutto analogo ai motori del velivolo, ma di minore dimensione, che, in assenza di potenza derivante dal funzionamento dei motori principali, genera energia sia elettrica, che sotto forma di aria compressa, utilizzate entrambe per l’alimentazione degli impianti elettrici e dei sistemi pneumatici di bordo.
     
  I GPU possono anche supplire al fabbisogno di energia elettrica del velivolo a motori spenti, quando staziona sull’apron per lunghi periodi di tempo.








3.14   cargo loader


 Sono utilizzati per le operazioni di carico e scarico di velivoli che trasportano merce. Hanno una capacità di carico di circa 7300 kg ed una velocità massima di 10 Km/h.

  Le dimensioni della piattaforma di carico sono standardizzate in funzione del numero e del tipo di unità di carico (igloo, pallet o container aeronautici) da spostare.
  Le unità di carico adibite al trasporto merci hanno dimensioni specifiche prestabilite dalla IATA e identificate tramite un codice alfanumerico.
  I “cargo dolly”sono piattaforme di carico container, aventi capacità di carico di 7.300 kg, trainate a rimorchio da trattori leggeri.












3.15    ASU (Aircraft Starter Unit)




 Sono veicoli, semoventi o a rimorchio, utilizzati per agevolare l’accensione dei motori turbofan di un velivolo in partenza.

  Inviano aria, ad una determinata pressione (sino ad 8 atmosfere), al sistema pneumatico dei compressori dei turboreattori, in modo da richiedere una minore potenza alle turbine degli stessi in fase di avviamento. In conseguenza di ciò si ottengono minori emissioni di inquinanti e minori consumi di carburante.






3.16   veicoli per il rifornimento del carburante


Autobotti utilizzate per il rifornimento sotto bordo dei velivoli.
  Sono equipaggiate con una piccola scala a rimorchio, utilizzata dagli operatori per raggiungere i bocchettoni posti sotto le ali del velivolo.

   Visti i rischi di elevata infiammabilità del combustibile (cherosene) usato dai velivoli, le operazioni di rifornimento sotto bordo devono sempre avvenire nel massimo rispetto dei regolamenti vigenti in materia di sicurezza aeroportuale.

  Ogni piazzola che ospiti un velivolo viene sempre comunque dotata di particolari tipi di estintori utilizzabili nell’immediatezza, quando possano verificarsi situazioni di rischio.

3.17   veicoli di servizio toilette


 
Durante lo stazionamento dei velivoli, con l’ausilio di mezzi, dotati di una piccola cisterna, può essere effettuato il servizio di evacuazione delle toilette di bordo.

3.18   VEICOLI DI RIFORNIMENTO DELL’ACQUA POTABILE

Sono piccole autobotti che permettono il rifornimento dei serbatoi idrici dei velivoli rimasti sprovvisti di acqua potabile, durante lo stazionamento.

  Le procedure impongono che, ogni qualvolta sia effettuato il rifornimento di un velivolo, l’intera cisterna debba essere scaricata e rifornita nuovamente.

3.19   piattaforma elevabile

  La piattaforma elevabile permette il sollevamento di un numero determinato di operatori al fine di svolgere operazioni di assistenza e/o manutenzione su aeromobili.

4          Capitolo 3

4.1    Disposizione dei mezzi di rampa attorno ad un veicolo

L'agente di rampa (addetto di scalo) ha il compito di supervisionare e coordinare la sosta ed il turn-around di un aereo, ovvero verifica che scale passeggeri, nastri bagagli, GPU, catering, bagagli, de-icing, addetti alle pulizie e rifornimento, siano presenti nella piazzola prima dell’arrivo dell’aereo, cercando di minimizzare il tempo di sosta dell’aeromobile.
Istruisce gli operatori aeroportuali addetti al carico/scarico circa la disposizione del carico (bagagli/posta/merce) nelle varie stive dell'aereo. E' responsabile del transito dei passeggeri sul piazzale, in un imbarco remoto, chiama il cobus interpista dei passeggeri, intercomunica con il Centraggio e se necessita chiama il servizio Catering. E’ responsabile del transito a terra dell'aeromobile. Si preoccupa affinché l'aereo venga rifornito del carburante secondo le procedure e, in generale, è l'interlocutore con il comandante e con l'equipaggio per tutto ciò che riguarda i servizi di terra.
Inoltre porta nel cockpit il folder per l’equipaggio con il meteo e il piano di volo. Ha un compito molto delicato ed in collaborazione con il weight and balance verifica che i bagagli, la posta e le merci siano caricati correttamente come stabilito dal Loading Instruction Report e che i passeggeri siano seduti dove stabilito. Prima della partenza porta al Comandante il Load Sheet precedentemente predisposto dall'operatore weight and balance.
L'agente di rampa durante la messa in moto ed il Push back comunica con il cockpit a mezzo di un Headset (Cuffie + Microfono) ed assiste l'equipaggio durante tutta questa fase.
Il corretto posizionamento dei veicoli di rampa si ottiene ponendoli attorno all’aeromobile, così lo stazionamento di uno di essi non impedisce il corretto movimento degli altri, di conseguenza non si generano ritardi, che possono condizionare la qualità del servizio.
  Inoltre in caso di incidenti durante il rifornimento del velivolo tutti i mezzi di rampa sono provvisti di un’opportuna via di fuga, che velocizza le operazioni di sgombero della piazzola.
  I diagrammi riferiti a ciascun modello di aeromobile vengono studiati a fondo ed evidenziati con precise indicazioni all’interno dei manuali operativi delle compagnie aeree.

4.2    Posizionamento dei veicoli di rampa attorno all’aeromobile 737-100


4.3    Posizionamento dei servizi 737-100


4.4    Distanze dell’aeromobile da terra 737-800


Angoli visibili del pilota 737-TUTTI I MODELLI



4.5    Dimensioni Generali 737-800


4.6    Raggi di curvatura - NO SLIP ANGLE – 737-800


Sequenza temporale delle operazioni


5          Capitolo 4

5.1    Comportamenti in sicurezza e precauzioni particolari


5.1.1        DOTAZIONE DEL VEICOLO PER IL TRANSITO SUL PIAZZALE (APRON)

Affinché un veicolo possa circolare sul piazzale sosta aeromobili (APRON) è necessario che sia dotato di:
- luce ostacolo rossa fissa o lampeggiante giallo rotante;
- dispositivo antifiamma sullo scarico;
- intero impianto luci del veicolo in perfette condizioni d’uso (operando di notte o in condizioni di bassa visibilità le luci anabbaglianti devono essere accese);
- buono stato di efficienza dell’impianto freni;
- pneumatici in buono stato d’uso;
- tabella a scacchi rossi e bianchi.

5.1.2        DOTAZIONE DEL VEICOLO PER IL TRANSITO IN AREA DI MANOVRA (PISTA E RACCORDI)

Affinché il veicolo possa impegnare l’area di manovra (pista e raccordi) è inoltre necessario che, oltre a quanto richiesto al punto precedente, sia anche dotato di:
-           apparato radiotrasmittente dotato di frequenza veicolare (440,600 MHz) in contatto con la Torre, provato e funzionante, con installazione fissa a bordo del veicolo.
-          in alternativa al predetto apparato radiotrasmittente si può adoperare una radio portatile.
-          l'apparato portatile è necessario anche quando è disponibile a bordo del veicolo un apparato fisso e sia previsto che ci si deve allontanare dal veicolo restando nelle vicinanze. Tale apparato costituisce apparato di riserva nel caso sia installato sul veicolo una radio ricetrasmittente con installazione fissa.
-           lampeggiante Giallo rotante (acceso).
Il personale che accede nell'area di manovra deve conoscere, o avere per pronta consultazione, i numeri di telefono della Torre, Polizia, Centralino VigiIi, Rampa da utilizzare in caso di emergenza.

5.1.3        PARCHEGGIO E SOSTA VEICOLI


Particolare attenzione deve essere posta a non parcheggiare veicoli laddove possano creare ostacolo ad aeromobili, altri veicoli, pedoni, accessi a strutture ed edifici, aree di scorrimento di emergenza e comunque in qualunque luogo segnalato da divieto di sosta. Se i veicoli devono essere lasciati incustoditi, anche per breve tempo, vanno osservate le seguenti regole:
·         porte chiuse (ma non a chiave), chiavi inserite nel quadro di accensione e freno parcheggio inserito.
·         non parcheggiare in modo che il veicolo costituisca ostacolo ad eventuali operazioni di soccorso dei mezzi antincendio, che per loro natura necessitano di un rapido accesso (ad esempio, sottobordo o nei pressi di una via di scorrimento).
·          non parcheggiare su eventuali versamenti di olio e/o carburante presenti sulla superficie, anche se di modeste quantità.

5.1.4        VIE DI EMERGENZA

Alcune aree e vie di circolazione all’interno dell’airside sono adibite alla circolazione dei mezzi di soccorso in caso di emergenza, al fine di consentirne un rapido accesso all’area di manovra. Tali vie ed aree devono essere sempre tenute libere. Ne consegue che non è consentito né il transito né il parcheggio. In caso di avaria che renda meno agevole, anche in parte, il transito dei suddetti mezzi, assicurarsi che vengano avvisati tutti gli Enti preposti al soccorso (in primo luogo Vigili del Fuoco e Croce Rossa).

5.1.5        MALFUNZIONAMENTO APPARATO RADIO

E’ vivamente consigliato disporre di un apparato radio di riserva, quando si opera per lunghi periodi in area di manovra o in ogni caso utilizzare una radio che sia correntemente utilizzata e con batterie cariche.
Tuttavia qualora il malfunzionamento della radio in uso avvenga in area di manovra, particolarmente se in pista di volo, liberare prontamente l’area e tornare attraverso la perimetrale; raggiunta la distanza di sicurezza provvedere immediatamente a raggiungere il mezzo di comunicazione più vicino per informare la TWR dell’accaduto. Porre attenzione; nel caso in cui l’apparato radio di riserva sia una radio ricetrasmittente portatile, il campo di copertura potrebbe risultare insufficiente a coprire la propria posizione e la torre.

5.1.6        ACCESSO ALL’AREA DI MANOVRA (PISTE E RACCORDI)

L’accesso alla pista di volo ed ai raccordi (sia per i veicoli che per gli aeromobili) è consentito solo su autorizzazione rilasciata dalla Torre di controllo Il conducente del veicolo che necessiti entrare in area di manovra deve fermarsi prima di un punto attesa – delimitato da una stopbar, guard-lights, cartelli e semafori – e richiedere via radio l’autorizzazione alla Torre di Controllo .
Il non rispetto di questa norma basilare può portare a conseguenze gravissime in termini di sicurezza aerea.

5.1.7        CIRCOLAZIONE IN AIRSIDE


Data l’eterogeneità dei mezzi in circolazione, comprese autobotti cariche di carburante ed impiegate in rifornimenti, congiunta alla movimentazione e manovra dei velivoli, l’airside è un’area pericolosa al transito. Prestare attenzione ed impiegare la massima prudenza è un dovere imprescindibile al fine di garantire la sicurezza.
Si rammenti che il rispetto dei vincoli e delle norme suggerite nel presente documento costituiscono dei requisiti minimi di carattere generale che vanno rispettati ed applicati tenendo presente il contesto ambientale in cui ci si trova ad operare. La conoscenza di queste regole generali, associata al proprio senso di responsabilità che ogni possessore di ADC deve necessariamente possedere, consentirà ad ognuno di affrontare situazioni che non sono state esplicitate nel presente documento e che non è possibile elencare in maniera esaustiva. Ogni possessore di ADC deve evitare distrazione e fretta quando è alla guida di un veicolo.

5.1.8        PROCEDURA DI ACCESSO ALLE AREE DI MANOVRA


L’accesso alle vie di rullaggio, alla pista di volo ed il conseguente impegno, quindi, dell’area di manovra degli aeromobili è, di volta in volta, soggetto obbligatoriamente alla preventiva autorizzazione da parte della Torre di controllo  con la quale occorrerà mantenere costantemente il contatto radio sulla apposita frequenza veicolare,  al fine di ricevere tutte le necessarie istruzioni.
L’accesso alle aree di manovra, è consentito esclusivamente alle persone ed agli automezzi adibiti a funzioni di controllo e manutenzione delle infrastrutture nell’area di manovra stessa espressamente e preventivamente autorizzati dalla Direzione Aeroportuale, oltre che ai mezzi di soccorso.
I mezzi per accedere all’area di manovra dovranno essere dotati di collegamento radio con la Torre di controllo. La Direzione Aeroportuale assegnerà ad ogni Ente interessato (VVF, ENAV, Società di gestione, ecc., ecc.) un nominativo radio identificativo di ogni mezzo autorizzato.
Inoltre, ove società terze, per particolari esigenze manutentive o di riqualifica strutturale dell’infrastruttura di volo, abbiano mezzi propri abilitati all’accesso in area di manovra, anche questi dovranno essere dotati di collegamento radio con la Torre di controllo e, in caso contrario, dovranno essere accompagnati e assistiti da personale e/o mezzi della società di gestione muniti di collegamenti radio.
Prima di accedere all’area di manovra, l’addetto, al fine di ottenere la relativa autorizzazione, deve contattare la Torre di controllo sulla apposita frequenza (440,600 Mhz) comunicando, secondo adeguata terminologia aeronautica, i seguenti dati o informazioni:
·         la posizione attualmente occupata, con riferimento alla carta di aerodromo.
·         il motivo dell’accesso.
·         l’area che intende raggiungere.                                                   
·         il tempo previsto di occupazione dell’area.                                
·         il percorso previsto per il raggiungimento dell’area.
Prima dell'abbandono dell'area, l'ad’etto, sempre sull’apposita frequenza radio veicolare e seguendo le stesse modalità precedentemente utilizzate, dovrà comunicare alla torre di controllo l’intenzione di abbandonare l'area occupata e garantire che, per le azioni svolte di propria competenza, l’area è agibile per le operazioni di volo.
Una volta abbandonata l'area, l'ad’etto dovrà confermare alla torre di controllo di aver liberato l'area di manovra.
Gli automezzi e le autovetture devono avere le dotazioni di visibilità e sicurezza previste.
Il tesserino aeroportuale di riconoscimento, deve essere esposto sui capi di vestiario esterni e deve essere chiaramente visibile in ogni momento nell’area di movimento.
E’ vietato fumare in tutta l’area di movimento, sia dentro che fuori i veicoli.
Quando ci si mette alla guida di un veicolo o di un mezzo operativo si deve verificare l’efficienza del mezzo a livello generale e quindi controllare:
         i freni;
         le ruote;
        le luci anteriori, posteriori e quelle di ingombro;
        i tergicristalli, gli specchietti retrovisori;
        la presenza di carburante sufficiente;
        l’eventuale presenza di perdite di liquidi sotto il veicolo.
          Prima di avviarsi bisogna verificare che sia esposto sul parabrezza, in maniera facilmente visibile, il permesso di circolazione per il veicolo nell’area aeroportuale.
E’ necessario uscire dalla zona di parcheggio seguendo le normali procedure del Codice della Strada e avviandosi lentamente. Quando ci si inserisce nella perimetrale occorre fare attenzione ai veicoli che già la impegnano e rispettare la segnaletica stradale.
In caso di emergenza i mezzi operativi di soccorso avranno la precedenza su tutti gli altri veicoli: tra questi sono compresi i mezzi di soccorso sanitario, quelli antincendio, le vetture delle Forze dell’Ordine ed i mezzi operativi aventi una luce lampeggiante gialla in funzione.
Tutti i veicoli devono circolare sulle veicolari, senza prendere scorciatoie e senza trascurare le indicazioni della segnaletica.
Il limite massimo di velocità sulle veicolari e sulla perimetrale è di 30 Km/h, salvo che sia diversamente indicato un limite inferiore.
Il limite di velocità nelle zone di parcheggio aeromobili è quello di passo d’uomo.
In condizioni meteorologiche avverse (es. forte pioggia o nebbia) si devono accendere i fari anabbaglianti e operare con la massima cautela.
Occorre trainare e guidare scale o nastri trasportatori sempre e solo in posizione abbassata. Dopo aver utilizzato un mezzo operativo che si alza, prima di abbassarlo verificare che ci sia una distanza di sicurezza con l’aeromobile.
Eccetto quelli che stanno assistendo l’aeromobile, nessun altro veicolo può essere condotto o parcheggiato in prossimità dell’aeromobile stesso.
Nell’avvicinarsi con un veicolo ad un aeromobile parcheggiato, fare sempre in modo di avere la massima visuale verso l’aeromobile e accertarsi che gli ingombri dell’aeromobile siano sempre visibili.
E’ opportuno evitare di condurre veicoli sotto le ali degli aeromobili a meno che non sia necessario per motivi operativi.
Nel parcheggiare un veicolo presso un aeromobile in sosta per assisterlo, non “chiudere” i mezzi di assistenza già posizionati, ma tenere presente che essi debbono poter allontanarsi facilmente, una volta terminate le operazioni di handling, soprattutto se devono allontanarsi immediatamente dall’aeromobile in caso di emergenza.
Non sporcare i piazzali e raccogliere qualsiasi cosa caduta in terra. Il FOD (Foreign Object Damage, danno da oggetto estraneo) provoca annualmente danni economicamente considerevoli agli aeromobili.
Nell’operare con veicoli e mezzi operativi in aeroporto è necessario mantenere la calma e la lucidità in ogni momento della giornata operativa.

6          Capitolo 5

6.1    Prove radio e intelligibilità

La prova radio va effettuata ogni qualvolta insorgano dubbi sul funzionamento dell’apparato in uso.
L’intellegibilità della comunicazione deve essere classificata secondo la scala riportata dalla seguente tabella in funzione della bontà della ricezione.
SCALA DI INTELLEGIBILITA’                           (READABILITY SCALE)
1 Incomprensibile                                                                   (Unreadable)
2 Comprensibile a tratti                                              (Readable now and then)
3 Comprensibile con difficoltà                                   (Readable with difficulty)
4 Comprensibile                                                          (Readable)
5 Perfettamente comprensibile - forte e chiaro        (Perfectly readable - loud and clear)

6.2    Assicurazioni

Con esclusione degli automezzi di servizio dell’ENAC e degli Enti di Stato, ciascun veicolo autorizzato a circolare nelle aree di movimento, dovrà essere assicurato per la responsabilità civile, conformemente a quanto disposto dalla Legge 24.12.99 n° 990 e successive modifiche.
Il Gestore, gli Handlers e le compagnie di navigazione aerea, potranno essere esentati dall’assicurare singolarmente i propri mezzi di servizio destinati a non uscire dall’aeroporto, qualora dimostrino di aver coperto con altra assicurazione, globale, gli eventuali danni causati dai suddetti veicoli, sia durante l’effettuazione del servizio cui gli stessi sono destinati, che in tutti gli altri casi.
I mezzi non compresi nel comma precedente, per avere l’autorizzazione ad accedere alle zone interne, dovranno essere assicurati.

6.3    Segnalazioni luminose della torre


        
La torre è dotata di un’apposita lampada ad alta intensità per effettuare segnali terra-bordo-terra, utilizzabile tuttavia in caso di necessità anche al suolo. Se si riceve una segnalazione luminosa dalla Torre è necessario agire prontamente di conseguenza. Tali segnalazioni possono essere impiegate in caso la Torre ha il sospetto (o la certezza) di un’avaria radio del veicolo che impegna l’area di manovra.
I segnali possono essere:
SEGNALE                                                 SIGNIFICATO            
VERDE LAMPEGGIANTE         
Autorizzato attraversamento pista
ROSSO FISSO         
Fermarsi immediatamente
ROSSO LAMPEGGIANTE
Liberare la pista – attenzione al traffico di aeromobili
BIANCO LAMPEGGIANTE
Liberare l’area di manovra rientrare al parcheggio

6.4    Parcheggio e sosta aeromobili


Area destinata alla sosta degli aeromobili per le operazioni di sbarco, imbarco, rifornimento carburante.

  • Quando un aeromobile entra in parcheggio sia i mezzi che le attrezzature non devono ostacolare la via di accesso alla piazzola.

  • Quando un aeromobile esce dal parcheggio sia i mezzi che le attrezzature non devono ostacolare la partenza.

  • E’ vietato circolare nel perimetro dell’aereo quando le luci rosse anticollisione, poste sulla parte superiore ed inferiore della fusoliera, sono accese; esse indicano che l’aereo può essere in procinto di accendere o avere già acceso i motori e quindi essere prossimo a muoversi.
  • Nessun mezzo deve essere condotto o parcheggiato sotto l’aeromobile o sotto le ali, se non si é stati specificamente autorizzati, perché un movimento di assestamento o sporgenze quali antenne, flaps, sportelli, potrebbero causare seri danni.
  • Durante le operazioni di rifornimento carburante i veicoli e/o le attrezzature non devono passare sopra i tubi o cavi stesi a terra.
  • I mezzi devono essere parcheggiati negli appositi spazi.
  • Deve essere sempre lasciata una via di fuga per i mezzi adibiti al rifornimento di carburante.
  • Devono essere rispettati i divieti di fumo.
  • I mezzi parcheggiati devono avere il freno di stazionamento tirato ed il motore spento; il motore non deve essere tenuto acceso se non è necessario per altre funzioni.
  • Quando l’aeromobile è fermo, i mezzi di rampa devono parcheggiare ordinatamente, senza intralciare l’imbarco/sbarco dei passeggeri o altre attività, quali il rifornimento di carburante, i controlli tecnici, il catering o il carico di merci o bagagli.
  • Nelle vicinanze dell’aeromobile si deve guidare in modo tale che lo stesso si trovi sempre dal lato di guida del mezzo.
  • Durante la guida con attrezzature a rimorchio, non devono mai essere effettuate virate strette, soprattutto nelle vicinanze di un aereo o di altri mezzi.

  • E’ opportuno fermarsi gradualmente. In previsione di una fermata si deve rallentare progressivamente, e non all’ultimo momento: una fermata brusca può essere pericolosa.

  • Le merci e i bagagli devono essere caricati su carrelli in modo da non rappresentare pericolo per il traffico. Prima di muoversi, l’operatore deve quindi accertarsi che il carico sia solidamente sistemato sui carrelli.In questo caso vale quanto riportato all’art. 161 del Codice della strada, cioè che la responsabilità del carico trasportato è del conducente.
  • Quando si movimenta una scala sia essa cabinata o trainata o qualsiasi altro mezzo che abbia appendici semoventi, è assolutamente vietato circolare con le stesse non completamente retratte.
  • Le luci devono essere tenute accese durante le ore notturne e durante il giorno in caso di scarsa visibilità (crepuscolo, nebbia, pioggia, ecc) E’ vietato guidare con gli abbaglianti accesi.


7          Capitolo 6


7.1    Segnaletica orizzontale piazzale sosta AA/MM


Aree
NPA (No Parking Area) area di divieto assoluto di sosta.
ESA (Equipment Service Area) area di attesa per il servizio dei mezzi di rampa.
ASA (Aircraft Safety Area) area di sicurezza degli aeromobili.
ERA (Equipment Restriction Area) area di accesso limitato per i mezzi di rampa
EPA (Equipment Parking Area) area destinata al parcheggio dei mezzi di rampa
Segnaletiche
ERL (Equipment Restriction Line) marking che circoscrive la ERA/ASA
ABL (Apron Border Line) marking di separazione sul piazzale tra traffico aereo e veicolare
TCL (Taxiway Center Line) marking di asse della via di rullaggio ESL (Equipment Service Line)marking che circoscrive la ESA
EPL (Equipment Parking Line) marking che circoscrive la EPA NPL (No Parking Line) marking che circoscrive la NPA

Il piazzale è un’area definita dell’aeroporto destinata ad accogliere gli aeromobili per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri, il carico e scarico della posta e delle merci nonché per il rifornimento carburanti, il parcheggio o la manutenzione.
Nel piazzale sono definite le piazzole di sosta (stands) destinate ad accogliere gli aeromobili.
Per migliorare il livello di sicurezza della circolazione a terra di aeromobili e mezzi di servizio, facilitando la localizzazione della piazzola di destinazione da parte dei piloti e degli addetti alle operazioni di rampa, le piazzole di sosta degli aeromobili sono classificate con una codifica numerica.

Le operazioni di parcheggio dell’aeromobile richiedono delle misure speciali per stabilire i franchi di sicurezza sia per il personale che opera sul piazzale, che per gli altri aeromobili parcheggiati e per le apparecchiature di assistenza all’aeromobile stesso. Tale franco di sicurezza deve garantire come minimo, un margine libero dagli ostacoli di 7.5 metri in ogni punto dell’aeromobile, compresi i motori.Tale distanza può essere ridotta fino a 4.5 metri per gli aeromobili con la lettera di classe C. Questi margini di sicurezza devono anche essere applicati rispetto ad un aeromobile in movimento (che entra e che lascia la posizione di parcheggio). Quando un aeromobile si muove sul piazzale, gli ostacoli che incontra sono di solito i veicoli per l’assistenza all’aeromobile: i veicoli devono potere circolare fra gli aeromobili in condizioni di sicurezza.

Le separazioni minime tra un aeromobile in parcheggio ed ogni altro aeromobile e manufatto adiacente debbano rispettare i limiti riportati nella tabella seguente:

Separazione tra aa/mm sui piazzali

Lettera di codice
Separazione
aeromobile classe A
3 m
aeromobile classe B
3 m
aeromobile classe C
4,5 m
aeromobile classe D
7,5 m
aeromobile classe E
7,5 m
aeromobile classe F
7,5 m



7.2    Apron  wing  clearance surface (7,5 metri) aeromobile classe E




7.3    Apron  wing  clearance surface (7,5 metri) aeromobile classe C



7.4    LAYOUT

7.5    DI PIAZZALE SOSTA  AA/MM





7.6    Aree di sicurezza


Le operazioni d’assistenza all'aeromobile che si svolgono nella piazzola di sosta richiedono speciale misure al fine di assicurare un’area sicura per il personale, l'aeromobile parcheggiato e le altre attrezzature di rampa.
L'ERA/ASA si definisce come l’area in cui l’aeromobile è parcheggiato in sicurezza durante le operazioni di “handling."
Essa deve fornire come minimo, nella posizione finale, un margine libero da ostacoli di 7,5 m in ogni punto dell'aeromobile, compresi i motori.
Presso il muso e le estremità delle ali questa distanza (A) può essere ridotta a 4,5 m per gli aeromobili di classe C.



Marking di Apron taxiline

La segnaletica d’asse della via di rullaggio sul piazzale costituisce una guida per il rullaggio fino al punto del piazzale in cui iniziano i markings delle piazzole di sosta degli aeromobili.

Marking di bordo piazzale

Delimita la superficie del piazzale per distinguere con chiarezza il confine del piazzale con le relative banchine.



MARKING DI BARRA DI VIRATA

Le barre di virata  indicano il punto d’inizio della virata, visibili dalla cabina di pilotaggio.

La barra di virata è situata alla sinistra del senso di marcia, ortogonale alla linea d’ingresso con una freccia per indicare il senso della manovra di uscita dallo stand.
Marking DI LEAD OUT

Indica il senso di uscita dallo stand quando la piazzola è in self manouevering.

Marking d’identificazione della piazzola




Tale marking indica, sulla linea di ingresso alla piazzola di sosta, la designazione della piazzola alla quale si accede.
Linea continua (maggiore frequenza)
Linea tratteggiata (minore utilizzo)


MARKING INFORMATIVI DI IDENTIFICAZIONE DELLE PIAZZOLE DI SOSTA

I marking informativi d’identificazione delle piazzole di sosta, sono costituiti da una freccia e da un numero di stand corrispondente, ed indicano la direzione da seguire per raggiungere gli stalli.

 proseguendo a destra si raggiungono gli stand 12 a 01

 proseguendo a destra si raggiungono gli stand 102 a 104


 proseguendo dritto si raggiunge lo stand 13

proseguendo dritto si raggiungono gli stand 14 e 15.

MARKING di posizione sulla Apron taxiline

Il marking di posizione consente il riconoscimento delle taxiway.



MARKING DI ASSE PER AIRCRAFT STAND TAXILANE
Linea tratteggiata = per push back (minore utilizzo)

Per le piazzole con procedura d’uscita in push-back termina in corrispondenza del marking identificativo della piazzola (numero di stand).


Marking di identificazione della piazzola di sosta

fornisce al pilota una conferma della designazione dello stand. (105)
Il numero di stand viene posizionato al termine della linea di lead in.
Piazzole di sosta per aeromobili dell’aviazione generale



7.6.1        STAND LEAD-IN LINE  

Linea di ingresso dell’aeromobile allo Stand.

In figura è rappresentato uno Stand in manovra autonoma (self-maneuvering) dove l’uscita dal parcheggio dell’aeromobile avviene autonomamente,  a motori accesi.



7.6.2        Stand dotato di guida ottica

Stand dotato di guida ottica di accosto e l’uscita dal parcheggio avviene tramite un trattore (push-back) a motori spenti





POSIZIONAMENTO DELLA BARRA DI STOP DEL CARRELLO ANTERIORE

Indica la posizione dove arrestare l’a/m con le ruote del carrello anteriore.

indica la posizione dove arrestare l’a/m con le ruote del carrello anteriore.

n. 2 barre di arresto in funzione del tipo di a/m.


Linee di sicurezza (SAFETY LINES)

Le Linee di sicurezza (SAFETY LINES) servono per salvaguardare reciprocamente i movimenti sul Piazzale, di aeromobili e mezzi di rampa o di servizio, garantendo un’adeguata separazione tra i due tipi di traffico
LE LINEE DI SICUREZZA SUL PIAZZALE SONO ROSSE





BARRA DI STOP 
La barra d’arresto (Stop Bar) fornisce al pilota un riferimento preciso circa la posizione in cui l’aeromobile deve fermarsi.
Questa barra è posizionata ortogonalmente a sinistra della cabina di pilotaggio dell’a/m.
La barra di stop è di colore giallo bordata da due righe nere, di pari lunghezza.


BARRA DI STOP con il  NUMERO DI STAND


barra di stop seguita dal marking di identificazione della piazzola (numero dello stand).




NPA (No Parking Area)
Un’area totalmente vietata al parcheggio, è segnalata da strisce rosse inclinate di 45°.
Tutte le aree evidenziate con zebratura in bande di colore rosso devono essere tenute sgombre da veicoli e da attrezzature in modo da assicurare la mobilità del bridge entro sufficienti margini di sicurezza.
Tutto ciò è particolarmente raccomandato per i pontili a posizionamento automatico



MARKING DI CONFIGURAZIONE DELLO STAND

Ogni piazzola di sosta è delimitata nel suo perimetro da una linea continua rossa (ERL).
Il suo limite è invalicabile fino al completo arresto della macchina e dei suoi motori.
Tale linea è “sagomata” sull’aeromobile ed è assicurata una distanza tra la linea rossa ed i motori non  inferiore a 7,5 metri: ciò è dettato dalle norme di sicurezza atte ad impedire il rischio per coloro che lavorano sui mezzi di rampa, di infrangere la cosiddetta “INTAKE AREA” con il conseguente rischio di essere risucchiati dai motori in moto.
Marking di direzione
Indica la direzione da seguire per raggiungere l’Aeroclub e lo stand 214

Marking di massima apertura alare “MAX SPAN”
Indica la massima apertura alare dell’aeromobile non ammesso a circolare in una data zona.

7.7    Via di servizio sul piazzale sosta aeromobili


Sul piazzale aeromobili va tracciata una viabilità la quale permetta di raggiungere tutti i punti dello stesso rimanendo sempre all’interno delle strade veicolari.
Segnaletica orizzontale di STOP per passaggio di aeroplani

Sulla viabilità di servizio che interseca una via di rullaggio sono presenti pittogrammi che indicano ai veicoli l'obbligo di fermarsi, a causa di un possibile incrocio con aeromobili.


Segnaletica orizzontale di limite massimo di velocità

Tale marking indica la velocità massima ammissibile per i veicoli, che percorrano la viabilità di piazzale.


Segnaletica di pericolo di jet blast

La segnaletica di pericolo di Jet blast posizionata sulla via di servizio, indica a persone e mezzi il rischio che possano essere colpiti dal getto dei motori a reazione.
MARKING DI SEPARAZIONE TRA TRAFFICO AEREO E VEICOLARE (ABL)

Servono a garantire sul Piazzale, la separazione tra aeromobili e mezzi di rampa o di servizio, garantendo un’adeguata separazione tra i due tipi di traffico.




La linea rossa continua, adiacente il piazzale sosta aeromobili separa il traffico aa/mm in movimento sulla taxilane di piazzale e la circolazione degli automezzi sulla strada perimetrale.
Le linee rosse sono bordate con linee adiacenti di colore bianco per maggiore evidenza.

Segnaletica di cammino pedonale


Segnala sul piazzale percorsi pedonali sicuri per il personale di servizio.

TRIANGOLI BIANCHI
E’ un segnale di pericolo e di precedenza, ed individua la posizione, a distanza di sicurezza, ove fermarsi per dare precedenza agli aeromobili in ingresso.
Fermarsi e dare la precedenza agli aeromobili.
VIABILITA’ DI SERVIZIO SUL PIAZZALE

La segnaletica stradale di colore bianco indica i percorsi preferenziali ai conducenti delle attrezzature di rampa durante le operazioni di handling.
Tali percorsi possono essere utilizzati anche come camminamenti pedonali, ovviamente in assenza di circolazione di mezzi
AREA DEDICATA AI MEZZI DI RAMPA
(linea bianca tratteggiata)
Il marking ESL (Equipment Service Line) linee tratteggiate bianche, delimitano al suo interno l’area d’attesa per il personale e i mezzi di rampa, ESA (Equipment Service Area), per individuare posizioni a distanza di sicurezza rispetto ad un a/m in ingresso piazzola. Tali aree vengono chiaramente utilizzate in occasione dell’ingresso dell’a/m nello stand e non costituiscono aree di parcheggio per i mezzi di rampa.

SEGNALETICA DI PERCORSO PEDONALE.
I percorsi pedonali, sono caratterizzati da strisce alternate bianco/nero su pavimentazione in cls chiare.

SEGNALETICA DI MARGINI DELLA
VIABILITÀ DI SERVIZIO, PER ATTRAVERSAMENTO TAXILANE

Le strisce alternate di colore bianco/nero nei tratti di strada di servizio, che interseca la taxilane di uscita sul piazzale aa/mm, indicano che quando si percorrono non si è a distanza di sicurezza da eventuali aa/mm in transito sulla taxilane di piazzale.
MARKING DI END OF APRON

E’ sostituita da una linea a scacchi rettangolari tratteggiata gialli e neri su tutto il piazzale aa/mm.

7.7.1        Segnaletica  di punto di raccolta


Indica i punti di raccolta definiti nel piano d’emergenza all’interno del sedime aeroportuale.

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